L'intervista che tutti aspettavano (senza saperlo)
Mia carissima Papera Vampira! Posso chiedere come ha esordito la Papera Vampira nel mondo della scrittura? Grazie a chi o cosa dobbiamo la vostra scintilla creativa?
La Papera Vampira nasce da tante esigenze. La prima è quella di fare una scommessa. Sua Eminenza è un tentativo, come narra bene il nostro ultimo libro: chi non tenta non può riuscire. Esordiamo sapendo che il gioco è complesso, a volte truccato. La Papera Vampira prova a farvi ridere e riflettere, senza annoiare. Chi scrive per lei non ha il desiderio di diventar ricco: come Sua Eminenza, è convinto che quel bene terreno e nefando, il denaro, sia utile nella misura in cui è necessario. La vera gioia viene da chi ci legge e dice: bello! È successo, più d’una volta, ed è per questo che il mondo non brucia fra le fiamme (ancora). Grande costanza ancor più che cura va nel nostro piccolo progetto. La goccia scava la pietra, sebbene i servitori di Sua Eminenza non siano immortali. Ma lei sì: la volontà è maggiore della quantità, poco ma certo. Crediamo che ci siano delle idee e dei valori che a modo suo un’anatra vampira propugna davvero bene. Parodiandoli, inciampando, con le sue peripezie improbabili, per chi riesce a coglierli. Presuntuoso, è vero: ma siamo pur sempre Contesse. La Papera Vampira non è una maschera, è un’idea: e le idee sono a prova di proiettile. La scintilla dunque è quella breve che si accende nel petto di alcuni per un po’ di tempo davanti alla possibilità di fare quanto sopra. Contiamo di contagiarvi, dovessimo mordervi.
Potreste gentilmente presentare a noi mortali il vostro primo libro pubblicato?
Con piacere! L’eminenza grigia della Papera Vampira è l’esordio della storia di Sua Eminenza nota al mondo. Esistono fatti pregressi, sicché sono secoli che questa Papera vive: le sue imprese note, però, iniziano con una piccola vicenda in quel del varesotto. Nel primo libro si narrano le eroiche imprese della Papera, di come coopti due pericolosi e validi mortali – un agente di polizia locale dalle dubbie facoltà e un giardiniere con passioni discutibili. Ciò mentre Sua Eminenza lotta con chi ha ingiustamente occupato la sua dimora ancestrale – un’anziana appassionata di trap – e la giustizia italiana interviene senza colpo ferire. L’avventura è ricca di citazioni, occasioni per ridere di gusto e per riflettere. Senza essere pesanti… La pesantezza serve solo per coloro di cui ci cibiamo.
E c’è anche un sequel?
Due! Uno è fresco come il vostro collo. Avvicinatevi. No eh? Va bene, i libri. Il primo sequel è l’irresistibile fascino della Papera Vampira: una vecchia connessione e un amore irrisolto portano Sua Eminenza e i suoi seguaci nella Serenissima Venezia. Lo stile è quello che ci contraddistingue: un po’ surreale, di certo ridicolo ma anche pensato. Se il primo libro è un giallo, come suggerisce la copertina, il secondo è un romanzo un po’ più rosa… ma senza troppi zucchero. Guasta il gusto.
Il terzo libello è blu come il mare, perché – spoiler alert – presto o tardi il grande disegno dell’eminenza grigia deve realizzarsi. Allora via sulle onde in un racconto marinaresco: l’inaffondabile determinazione della Papera Vampira. Continuiamo a esplorare luoghi nuovi piangendo dal ridere e ridendo di ciò che farebbe piangere.
Quali sono i vostri progetti futuri cara Papera Vampira?
Avete programmi per stasera? Vi avremmo volentieri per cena. No? Per il futuro Sua Eminenza conta di raggiungere le coste della maledetta Albione, distruggere il mondo e banchettare sulle sue ceneri. L’umano che muove le dita per nostra volontà ha altri vezzi, progetti differenti, sempre legati al mondo complesso e un po’ ingrato della scrittura, ma sa bene che nulla viene prima dell’incondizionata fedeltà all’Unica Papera. Se fosse per la nostra maggiore gloria, perché fermarlo?
Cinque ragioni per leggere i vostri romanzi:
1) Potrete giungere a una comprensione superiore e mistica del creato mentre vi scompisciate.
2) Vi parliamo di cosa in cui credere, di quanto valga l’affetto e di quanto la determinazione, in ciascun libro rispettivamente. Tutto questo mentre c’è una storia avvincente che si snoda davanti a voi.
3) I millenni ci hanno abituate a un taglio particolare. Parliamo di cose che accadono oggi, al massimo ieri, nel mondo a voi noto. I mostri peggiori si affrontano quando hanno un nome. Noi glielo diamo e ci divertiamo a farlo.
4) Abbiamo una vena italiana, regionalistica, che ci divertiamo a seguire. Nelle vicende troverete personaggi che parlano e agiscono da piemontesi, da lombardi, da veneti, da romani e da campani. Altri seguiranno… tranquilli, anche se non capite ogni dialetto abbiamo fatto in modo che vi sia comprensibile.
5) Potete prendere una pagina di qualunque libro e leggerla. Potete anche leggere i libri a ritroso. Funzionerà lo stesso, e non perché sono libretti di poco conto. Siamo l’eminenza grigia per qualcosa.
Cinque cose che lettori ignorano della papera vampira più famosa d’Italia:
Sono tutte cose segrete che potremmo svelarvi al costo di un litro del vostro sangue. Prezzo equo, non trovate? Avanti, sopravvivreste. Dopo il tributo, il grande segreto. No? Va bene, tre fatti allora. Alcuni, i fedeli lettori in particolare, sanno che il nostro obiettivo finale è l’Inghilterra. Ancora più persone rimangono colpite dall’insieme unico che confezioniamo per voi. Quasi tutti sanno che vale la pena di leggerci.
Potete svelarci quali sono i vostri progetti futuri (vedi che scappa qualcosa)?
(domanda ridondante con quella sopra. Venite più vicino, ve la sussurriamo all’orecchio. )
Vi ringrazio di essere stata mia ospite e vi chiederei di chiudere con una citazione a vostra scelta tratta naturalmente dei vostri romanzi.
Ah, e quale? Ce ne sono a bizzeffe. La più importante secondo noi è quella che fonda tutto, anche se forse non è la più divertente – come l’offerta di un nostro suddito di bere aceto balsamico al primo appuntamento.
“Agli effetti tutto è relativo, semplicemente scegliamo alcuni concetti quali cardini fissi, ma nel tempo sappiamo bene che cambia tutto, eccome. Poi ci possiamo suonare sopra le vuvuzelas o un violino, è uguale.”
(English version available here!)