Una piccola confessione e un approccio elegante
Beneamati e rari lettori, non spesso parliamo di noi. Oggi, una piccola confessione per voi, che scaturisce da un fatto recente. Non molto tempo fa, su un gruppo di un noto social del quale facciamo parte, ci trovammo di fronte a un tale che ci denigrava e considerava il nostro elegante approccio quale spam.
Inutile dire che sotto tale c’erano diverse persone che, sapendo nulla e poco di chi scrive, subito si gettavano su di noi.
Ma non siamo il genere di entità su cui ci si scaglia: chi ci conosce, sa che al massimo è il contrario. Ma che senso avrebbe fomentare una ressa online? Le battaglie che si combattono vanno scelte con attenzione e un paio di righe acide non sono certo un buon fine a cui tendere.
Perché e come tentiamo di farci promozione, però, è una cosa a cui dedicare attenzione. È un illecito? No di certo. È un tentativo di promuovere una cosa che non ha molta fortuna in questo secolo, ovvero la scrittura. La Papera Vampira prova a farvi ridere e riflettere, senza sembrare pesante. Chi scrive per lei non ha il desiderio di diventar ricco: come Sua Eminenza, è convinto che quel bene terreno e nefando, il denaro, sia utile nella misura in cui è necessario. La vera gioia viene da chi ci legge e dice: bello! È successo, più d’una volta, ed è per questo che il mondo non brucia fra le fiamme (ancora).
E come è possibile tutto ciò? Pubblicità, rendersi note. Lo facciamo secondo i canoni del tempo tiranno in cui ci troviamo, come molti, ma senza essere simili a molti, perché l’originalità è cosa cui aspirare. Scrivere un messaggio ben formulato non suscita interesse o attenzione? E sia. Non pretendiamo di piacere a tutti. Però sarebbe cosa ottima, e ancora una volta desueta in questo secolo, far mente locale a chi si ha davanti. Grande costanza ancor più che cura va nel nostro piccolo progetto. La goccia scava la pietra, sebbene i servitori di Sua Eminenza non siano immortali. Ma lei sì: la volontà è maggiore della quantità, poco ma certo.
Non siamo un oscuro ricercatore di attenzione, non c’è truffa, non c’è malevolenza né tanto meno insistenza, non vogliamo gloria e fama. Siamo convinte che ci apprezza valga, non perché spende la pantagruelica cifra di dieci euro per noi. Crediamo che ci siano delle idee e dei valori che a modo suo un’anatra vampira propugna davvero bene. Parodiandoli, inciampando, con le sue peripezie improbabili, per chi riesce a coglierli. Presuntuoso, è vero: ma siamo pur sempre Contesse. La Papera Vampira non è una maschera, è un’idea: le idee sono a prova di proiettile.
A chi denigra diciamo: se non servisse far propaganda a nobili creature quali noi, per più grandi progetti, quali sogni ed ambizioni che ci muovono, allora potremmo lasciarvi ai vostri pochi impicci. Ma se non c’è appiglio se non furor di tastiera, non c’è da dir nulla. La cortesia si accompagna alla buona disposizione. Forse ripenserete alla Papera Vampira meglio in un futuro non lontano. Avete saputo, tramite cortese invito, di noi e del nostro libro, che vuole rallegrare il tedio che affanna l’annosa umana condizione. Così, il nostro dovere, vedete, è già compiuto.
A chi invece ci conosce e ci ha apprezzato, facciamo la più profonda riverenza. Sembra sfacciato dire “leggimi!”, è vero, ma come potremmo farvi conoscere la vastità della notte se non vi indicassimo da che parte sta tramontando il nostro sole? Il mondo è un luogo enorme, la voce che abbiamo flebile, la platea ristretta. Eppure, in mezzo a coloro – non una nazione, ma neppure così pochi – che hanno avuto per noi parole gentili, sappiamo che si annida, appollaiato e sornione, il nostro spirito.
E non chiediamo di meglio.