Del galateo e buon costume
Sudditi della Papera ben trovati. Oggi parleremo del galateo, del buon costume e di altri usi affascinanti che riguardano tutti. Chi meglio del volatile migliore di sempre per istruirvi in merito? La cortesia contraddistingue la vostra signora senza tempo.
Esistono buone pratiche che potete tenere a mente. Ve le elenchiamo.
Questo l’efffetto che otterrete! Garantito.
- La prima impressione conta. Siate sempre i primi a salutare, se possibile incutendo timore, ma senza creare imbarazzo. La stretta di mano è sopravvalutata: fissate intensamente chi avete davanti. Si sentirà a disagio e avrà paura di voi. Di qui, sarà tutto in discesa.
- Presentatevi sempre con il nome completo. Se necessario, aggiungete dei nomi, di modo da sembrare più importanti. Se volete attribuirvi un titolo, fatelo pure. Se qualcuno mette in dubbio la vostra posizione sociale, colpitelo con un guanto. Se non avete un guanto, va bene una sedia. Se calibrate bene il tempismo l’effetto è il medesimo.
- Non apparite rilassati o debosciati. Se una persona che non conoscete entra nel vostro campo visivo dovete sempre apparire vigili, attenti, in forma. Se vi colgono di sorpresa, potete sempre alzare la voce per farvi notare di più. Mi raccomando alzarsi in piedi, pancia in fuori e petto in dentro.
Oppure ridete così. Sminuite tutto.
- Evitate i troppi ringraziamenti o le troppe scuse. Potrebbe farvi apparire deboli. È bene scusarsi un massimo di due volte alla settimana e ringraziare una volta ogni sette mesi. L’evento apparirà straordinario a chi vi conosce da tempo e tale pratica vi farà apparire intransigenti come dei veri nobili snob.
- Vestite al meglio. L’abbigliamento è fondamentale per esprimere la propria nobiltà e credibilità. Per il massimo risultato presentatevi sempre formali anche in contesti che non lo richiedono. Dormite in giacca e cravatta, non si sa mai quando l’occasione si presenterà. Voi sarete pronti.
- Salutate le persone con un cenno sprezzante. Le buone maniere sono importanti per lavorare in un clima sereno e cordiale. Salutare con un “Salve” o “Buongiorno” non serve a nulla: imparate a fare il cenno cui sotto quando l’altro meno se lo aspetta.
Non abusatene. Non è fuori luogo. È solo spiazzante.
- Siate sempre in ritardo di pochi minuti. La puntualità è indice di banalità. Se qualcuno si lamenta che arrivate sempre tardi, fategli presente che vi trattenete anche sempre poco oltre l’orario concordato. Se vi contestano, cercate il guanto o la sedia cui sopra per zittire il plebeo che vi mette in dubbio.
- Lasciate un’impressione indelebile. Siate sicuri di impressionare il vostro interlocutore. Potete morderlo alle spalle, leccargli i gomiti, ancora meglio sfidarlo. Le possibilità sono molte: chi passa più veloce sotto la sedia, chi fa le scale saltando a ritroso più veloce. Se rifiuta, avrete già vinto.
- Impiegate un linguaggio appropriato. La comunicazione è non verbale per la maggior parte dei casi. Atteggiatevi bene e intervenite raramente, infarcendo il vostro eloquio con espressioni come “non sono incline”, “lo ritengo improbabile”, “corbezzoli”.
- Non rivelate mai tutto di voi. Un po’ di fitto mistero attorno alla vostra persona vi aiuta a sviluppare del sintomatico mistero.
– Dove vivi? Che fai nella vita? Come ti chiami?
– Mah!
Sventoleranno bandiera bianca.
- Ammettete di non ricordare il nome di una persona. Negli incontri se non si ricordate il nome di una persona, è importante ammetterlo con educazione. Attribuirne di falsi è posticcio e vi espone al pubblico ludibrio.
- Non pagate mai il conto o pagate tutto. I veri nobili o offrono tutto o rifiutano di pagare tutto perché sono, in fin dei conti, nobili. Elargiscono munificamente o giustamente vivono di rendita. Non vedo contraddizioni.
Bene! seguite queste semplici regole e il vostro interlocutore non saprà resistere al vostro fascino. Se invece lo farà, gettate il guanto della sfida e siate indimenticabili.