L'immortale Eminenza Grigia

Volevamo soltanto mangiare qualcosa

Fedeli seguaci del volatile migliore che abbia mai sorvolato la Terra, la potenza bustocca della papera vampira non demorde. Sono mesi invernali di magra, in cui soddisfare la nostra fame è sempre più problematico. Volevamo soltanto mangiare qualcosa e le poche volte che si presenta l’occasione è palese che gabbia di matti possa essere il nostro giusto dominio. Ad esempio, giusto pochi giorni fa ho scorto un coraggioso seduto a gelarsi su una panchetta nel nostro Parco del Tramezzo, ed ho subito pensato ad un ricco sputino. L’impavido sfogliava un volume enorme: erano le Pagine Bianche, edizione 2008-2009.

Le rubriche telefoniche sono oggetti d’altri tempi. Dunque, prima di avventarmi sul malcapitato, garbatamente volli indagare il senso di quella bizzarra apparizione.

– Buon uomo, salve.

– Buongiorno!

Il poverino non si scompose. Noi invece sì.

Non  trasudava nessuna emozione. Non ci temeva? Anche avesse trasudato qualcosa, a -4 °C gli si sarebbe congelato addosso formando delle stalattiti. Effettivamente il poveraccio ne aveva un paio dal naso.

– Non temete il prodigio di una Papera parlante? Vampira? Immortale?

– Guardi, anche se volessi non potrei scappare: i pantaloni mi si sono saldati alla panchina.

– Avete scelto una fine orribile. Ma rispetto la vostra prodezza.

– Grazie.

– Ma ditemi, cosa fate con quell’oggetto vetusto in mano?

– Cerco un nome per la mia oca.

Non appena udite queste parole, le nostre piume si arruffarono. Oche! Lontane cugine. Non particolarmente sveglie. Sapete come si dice, buona papera, cattiva oca. Non è dato sapere che significhi, ma a papera donata non si guarda in bocca.

– E come procede?

– Non oca pito.

Seguì un silenzio imbarazzato.

L’uomo abbozzò un sorriso, e i muscoli della sua faccia furono l’unica cosa a muoversi nel parco congelato. O almeno, che provò a muoversi. Rimasi in silenzio fulminandolo con gli occhi. Allora l’uomo misterioso continuò:

– Beh, non so cosa scegliere. Sono indeciso fra INPS e Intortato.

– Intortato?

– Sì, vede?

“Intortato Onoranze Funebri – La vostra dolce dipartita” si leggeva.

 

….

– Ma le pare che trova lì un nome adatto?

– Massì, poi si abbrevia. Il mio cane si chiama Istituto Nazionale Assistenza Infortuni sul Lavoro…

– Nome comunissimo…

– Ma per gli amici è INAIL.

– Pensa che fortuna.

– Sì vede, io questa rubrica la uso anche come diario.

– Le mancava la carta?

– Mi manca la penna. Non è che posso…?

Prima che potessi rispondere che no, assolutamente non era dato prelevare una delle mie preziose e splendide nere piume per qualsivoglia fine, il fellone aveva già ne aveva raccolta una. Fui così basita che non reagii subito a tale offesa. Feci per assalirlo, ma lui disse:

– Non tema, signora papera, gliela rendo. Si chiama Pietro.

– Chi, la nostra bellissima piuma? Non mi ispirate fiducia sul dare nomi.

– Ma sì gliela ridò, ci mancherebbe.

– A me già manca!

Ma l’uomo, imperterrito, sfoderò un calamaio e prese a scrivere, sillabando a voce alta:

– Caro diario, oggi ho conosciuto una tale davvero simpatica ed adorabile.

 – Aggiunga che la cosa non è reciproca!

– Guardi che non parlo mica di lei.

 

Meditavo solo come assassinarlo, nel modo più doloroso possibile.

– Adesso mi trovo al parco e c’è con me una papera un po’… un po’…

Poi si illuminò:

– Ah! Scontrosa.

– Sono io che sottraggo le penne altrui? Poi ha pure un’oca a casa e le ruba a me!

– Permalosa…

– Ma non è vero!

– …bugiarda..

– Mi ridia la penna!

– …e un poco attaccata alle sue cose.

Non sopportai oltre. Morsi in uno scatto d’ira quell’insolente. Non potevamo tollerare di farci insultare oltremodo. Al che il tale si scollò dalla panchina, scappando intimorito. Non volli cibarmi di lui per non farmi attaccare la forma di follia che evidentemente lo affliggeva. Nel fuggire alla nostra indomita potenza, si lasciò alle spalle la rubrica.

La trovo comunque una lettura interessante, ma non adatta a cercare nomi per oche.

 

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments